IL MISTERO DI VALENTINA: QUANDO IL CORRELATIVO OGGETTIVO HA IL CARAPACE

“Quel pomeriggio aveva un appuntamento in Conservatorio con sua moglie Laura che durante la sua lunga assenza dall’Italia, si era trasferita in un bilocale di sua proprietà, vicino alla scuola. … Prima di uscire di casa Roberto andò a cercare Valentina, la tartaruga che aveva regalato a Laura esattamente un anno prima, quando si erano allontanati. Tornando, solo pochi giorni addietro, Laura gliel’aveva consegnata perché a causa di impegni professionali sarebbe rimasta all’estero per un po’. …”
Tratto da “Sinfonia della Felicità – La storia di Roberto e Livia”

di Simona Maria Corvese

copyright © 2020 casa editrice PubMe.
Nella foto: Valentina.

 

IL MISTERO DI VALENTINA: QUANDO IL CORRELATIVO OGGETTIVO HA IL CARAPACE.

La felicità è il sentimento più anti letterario che esista e a questo  punto vi starete chiedendo: “Simona, ma se la felicità è il sentimento più anti letterario che esista… perché sei andata a intitolare il tuo romanzo proprio Sinfonia della Felicità?”.

Avete ragione ma… tranquilli: continuate a leggere qui sotto e capirete!

Sinfonia della Felicità è la storia dell’incontro di due anime fragili, un incontro che cambierà la loro vita per sempre.

Livia, Roberto e Laura sono persone ferite dalla vita. In particolar modo un passato crudele e doloroso ha inferto uno squarcio  profondo nelle vite di Roberto e Laura… uno squarcio che non si è mai rimarginato.

È giunto ora il momento, come promesso, di svelarvi il mistero di Valentina, la tartaruga di Roberto e Laura.

Sapete cos’é un correlativo oggettivo? Non mi metto in cattedra a dar spiegazioni tecniche. Vi porto un esempio. Nel romanzo “La coppa d’oro” di Henry James, c’è una coppa che ha una crepa e che passa di mano in mano ai personaggi. Questa fenditura nella coppa è il simbolo dell’incrinatura che c’è nelle coppie che muovono la storia di James.

In Sinfonia della Felicità , come avete letto nella citazione, c’è una tartarughina che Roberto ha regalato a Laura, prima che lui e la moglie si allontanassero l’uno dall’altra. Per un po’ di tempo la tartarughina sta con Laura poi la donna, dovendo andare all’estero per lavoro, la consegna a Roberto. A un certo punto Valentina cade e riporta una ferita al carapace. Una profonda frattura che potrebbe causarne anche la morte. Roberto riconosce nella frattura al carapace di Valentina la stessa grave frattura che c’è tra lui e la moglie ma non si rassegna a lasciar morire la tartarughina. Sa che la vita di Valentina dipende da lui, da quanto saprà reagire e prestarle delle cure. Roberto si prenderà cura di lei con amore, pur sapendo che questo tipo di fratture al carapace può scatenare ripetute infezioni, anche quando la ferita è in via di guarigione. Anche quando la ferita è cicatrizzata e l’animale sopravvive al pericolo di morte, negli esseri di sesso femminile, spesso è causa d’infertilità.

Guarirà del tutto la ferita di Valentina? Riuscirà Valentina a costruire una famiglia con il suo compagno Ulisse e a generare dei tartarughini? Riusciranno Roberto, Laura e Livia a guarire dalle ferite che ha inferto loro la vita… soprattutto sapendo che c’è qualcuno che non vuole che queste ferite guariscano, e che farà di tutto per ostacolarli?

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Simona Maria Corvese

Nata a Milano, collabora con la rivista “Confidenze” di Stile Italia Edizioni (ex Mondadori), scrivendo racconti di vita vera.

È anche autrice di romanzi di fiction per adulti. Con la casa editrice PubMe ha pubblicato la dilogia di Sinfonia della Felicità:

“Sinfonia della Felicità – La storia di Roberto e Livia” vol.1 – casa editrice PubMe, collana Little Black Dress (autunno 2020).

 “Sinfonia della Felicità – Una famiglia per noi” vol.2 – casa editrice PubMe, collana Human (primavera 2021).

Dopo la Laurea Specialistica in Giurisprudenza con il vecchio ordinamento e un Master post lauream in Gestione Risorse Umane, Selezione e Formazione (Cegos Italia – formazione aziendale e manageriale), ha lavorato per diversi anni negli uffici del personale di grandi multinazionali, maturando esperienze in tutti questi aspetti della gestione delle Risorse Umane.

È stata anche formatore in un Master Human Resources di Cegos.

Vive con la sua famiglia nell’Hinterland Milanese. Ha sviluppato un interesse personale per la letteratura dickensiana e quella di Edith Wharton ma anche per il ghost writing.

Sito: www.simonamariacorvese.it

Pagina Facebook: Simona Maria Corvese – autrice

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