SKETCHES BY BOZ – LA NOSTRA PARROCCHIA – LE SOCIETÁ DELLE SIGNORE (2a parte)

Dickens, con la sua letteratura, ha voluto investigare in profondità la natura umana. Natura umana le cui caratteristiche sono universali e attraversano i secoli. Leggendo questi sketches noto quanto tali caratteristiche umane siano attuali e, per certi “caratteri” umani ritratti con impietoso umorismo, non si può fare a meno di sorridere e dare ragione a Dickens.

Nella parte precedente di questo brano Dickens ci descrive la competizione in atto tra la società degli esami (una sorta di scuola della parrocchia per i poveri) e la società di distribuzione dei libri, entrambe gestite dalle signore della parrocchia di Dickens. L’epoca è quella della società vittoriana.

Dapprima le signore della società degli esami guadagnano i complimenti del parroco ma subito dopo compiono un passo falso monopolizzando la gestione del loro gruppo e attirando il risentimento di molte altre parrocchiane. Le signore della società dei libri approfittando del passo falso, organizzano una conferenza tenuta da un missionario, che ha molto successo.

A quel punto le signore della società degli esami organizzano un esame pubblico per mostrare a tutta la comunità parrocchiale quanto sono preparati i bambini da loro assistiti e così riguadagnano terreno.

Come andrà a finire?

Dichens è tornato, più in forma che mai e ci racconta il gran finale di questa esilarante storia.

 

La società degli esami dei bambini conseguì una vittoria momentanea…

Quella sera stessa, le dispensatrici di libri tennero una riunione segreta, presieduta dalla signora Johnson Parker, per esaminare quali fossero i mezzi migliori per recuperare il terreno che avevano perso nel favore di tutti i parrocchiani. Cosa si sarebbe dovuto fare?… Bisognava adottare una misura coraggiosa. In un modo o nell’altro era assolutamente indispensabile lasciare sbalorditi tutti i parrocchiani; ma nessuno era in grado di suggerire quale iniziativa prendere. Alla fine, si udì una signora molto anziana che bofonchiò in modo confuso: “L’università dei Exeter”.

Una luce improvvisa irruppe in mezzo alla riunione.

All’unanimità deliberarono che una deputazione di anziane signore avrebbe dovuto mettersi alle costole di qualche celebre oratore implorando il suo aiuto, e la cortesia di un discorso; e quella stessa deputazione avrebbe dovuto mettersi alle costole di due o tre altre vecchie donne deboli di mente, non residenti nella parrocchia, e insistere affinchè partecipassero. La richiesta ebbe successo, e l’incontro si svolse; giunse l’oratore (un irlandese). Parlò di isole verdi… altre sponde… il vasto Atlantico… seno degli abissi… carità cristiana… sangue e sterminio… misericordia nei cuori… armi impugnate… altari e focolari… templi degli dei…

Si asciugò gli occhi, si soffiò il naso e fece citazioni in latino.

L’effetto fu straordinario… il latino fu il colpo decisivo. Nessuno ci capì un’acca, ma tutti si resero conto che doveva trattarsi di qualcosa di commovente e di toccante, perché anche l’oratore ne fu sopraffatto. Tra le signore della nostra parrocchia la popolarità della società di distribuzione della Bibbia è senza precedenti; e quella dell’esame dei bambini sta velocemente decadendo.

Charles Dickens, “Sketches by Boz”, “Il grande romanzo di Londra” – Parte1 La nostra parrocchia, cap.VI Le società delle signore.

 

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Lascia un commento da Facebook

Leave A Response

* Denotes Required Field