MESSAGGI IN BOTTIGLIA

MESSAGGI IN BOTTIGLIA

“La distanza tra noi e un nostro vicino nel mondo è solo una bottiglia gettata alla deriva.”

“Nella società odierna spesso si deve scegliere tra scienza e umanesimo ma i messaggi in bottiglia li contengono entrambi: ci aiutano a capire le correnti oceaniche ma anche molte cose sull’essere umano e fanno da ponte tra le epoche e le tecnologie”.

Eddy Carmack

(climatologo dell’Istituto delle Scienze canadese, ha dato vita a un progetto per studiare le correnti intorno all’America del Nord, lanciando migliaia bottiglie alla deriva).

Oggi le bottiglie alla deriva sono utilizzate dagli oceanografi per studiare le correnti del pianeta ma la storia dei messaggi nelle bottiglie affonda le sue radici nell’antica Grecia. Ancora oggi, nell’era di internet, tante persone affidano le loro storie di vita a un messaggio in bottiglia.

La storia che vi racconto oggi è quella di una donna che scrive al mare, chiamandolo padre, perché non ha mai conosciuto il suo padre naturale. È divisa tra il desiderio di conoscerlo e l’amarezza perché lui non l’ha mai cercata. Il messaggio nella bottiglia è del 11 settembre 2016 ed è stato ritrovato il 4 febbraio 2017. La fonte è il sito: www.messaggidalmare.com

 

2017-725 (trovato il 4.02.2017)

Caro padre mare, sì, ti chiamo padre così come quando vivevo vicino al mare, sul mare e nel mare.
Ho imparato le lezioni più ardue della mia vita così come ho provato l’amore più bello che si possa mai immaginare.
Ho anche trovato la via verso il mio padre biologico… che, ancora oggi, mi chiedo chi sia e perché non si sia mai tenuto in contatto con me.
Una lunga storia…ho così tanto da dire ma questa piccola bottiglia non potrebbe contenere troppe pagine scritte.
La ragione di questa lettera è lasciare andare ogni singola cosa che mi trattiene dal vivere questa vita ed ogni vita passata prima di questa.
Vi consegno ogni mio dubbio ed ogni timore
Vi consegno ogni mio dubbio ed ogni timore così che possiate lavarli via da ogni singolo atomo del mio corpo e della mia anima.
Perdono il mio padre biologico per essersene andato via, per avermi abbandonato e per non avere provveduto a me soprattutto nei momenti di maggiore difficoltà e quando mia madre ne ha avuto veramente bisogno.
Perdono mia madre per non avere affrontato le situazioni nel modo giusto.
Perdono il mio patrigno per la sua testardaggine.
Perdono mia nonna per essere stata cattiva e fredda specialmente quando ero bambina.
Lascio andare via la mia paura di diventare una persona di successo.
Lascio andare via chi mi ha abbandonato e chi ha ritenuto che non valesse la pena amarmi incondizionatamente.

Testo originale:

Dear father sea, yes, father I call you, as when I lived by the sea, on the sea and at sea. I learned the hardest lessons of my life, as well as fert the most beautifull love anyone can even imagine. I even found my way back to my biological father … who I am still figuring out who he is, and why he never I keep in contact. Some long story short … as I have so much to say , but this little bottle wouldn’t four be able to hold all the writen pages. The season for this letter is letting go of every single thing that is still holding me back from this life or any past ones before. I give you all my doubts and fears, so you can wash them away from every single atom in my body, every from my soul.
I forgive my biological father for leaving and abandonyng me, and also for not providing for me, especially in difficult times when me and my mather really needed it.
I forgive my mother for not dealing with the situation in the wight way. I forgive my step father for his silly stubboness.
I forgive my grandmather for being evil and unfase , especially when I was a child . I release my fear or becoming super successfully and in bussiness
– I release my
unconditionaly
being loved by
really is worthy
– I release my
abbandoned

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