LE QUERCE GEMELLE – 16a puntata


LE QUERCE GEMELLE – 16a puntata.
16a puntata di “Le querce gemelle”, un mio nuovo racconto gratuito a puntate.
Il racconto prosegue sulla mia pagina Facebook e sul mio blog, con cadenza settimanale, tutti i martedì.
Lo hai scoperto solo ora o hai perso le puntate precedenti? Sul mio blog trovi tutte le puntate pubblicate. Clicca qui:
https://www.simonamariacorvese.it/category/le-querce-gemelle/
Buona lettura
Simona
Simona Maria Corvese
LE QUERCE GEMELLE
Un misterioso messaggio custodito nell’incavo di una quercia, il racket della malavita e un enigma da risolvere, che solo lo sguardo innocente di un bambino in affido ai servizi sociali potrà contribuire a risolvere. Queste sono le cose che legano indissolubilmente il destino dei due protagonisti.
“Le querce gemelle” è la storia di Rebecca, una studentessa universitaria prossima alla laurea, cui la vita ha riservato un brutto colpo e di Mattia, un giovane uditore giudiziario dal passato difficile.
Le querce gemelle sono loro perché in comune hanno una forza quieta che li aiuta ad affrontare le difficoltà che la vita presenterà loro, senza mai gettare la spugna. Il loro è un amore immediatamente riconosciuto ma a lungo trattenuto, soprattutto dalle direzioni molto differenti che prendono le loro vite. Non sempre però le scelte giuste in un determinato momento della vita si rivelano tali nel lungo termine. Non sempre strade che portano in direzioni diametralmente opposte sono destinate a non incontrarsi.
Rebecca e Mattia hanno la forza tranquilla delle querce e l’entusiasmo della gioventù ma riusciranno a superare le difficili prove che riserverà loro la vita?
Questo racconto, adatto a un pubblico adulto e young adult, è un’opera di fantasia. Nomi, personaggi, luoghi e avvenimenti sono frutto dell’immaginazione dell’autore o sono usati in chiave fittizia. Qualsiasi rassomiglianza con fatti o località reali o con persone, realmente esistenti o esistite, è puramente casuale.
Foto di Simona Maria Corvese, le querce gemelle dei giardini della Villa Reale di Monza. Copyright © 2017-2018 Simona Maria Corvese.
“Le querce gemelle”, Copyright ©2017-2018 Simona Maria Corvese.

LE QUERCE GEMELLE –16a puntata
Oltre il canale si apriva la perfetta prospettiva del parco, che sfumava con la linea dell’orizzonte. Era una giornata talmente limpida che, in lontananza, si riusciva a intravedere, nitido, il profilo di Villa Mirabello.
Rebecca, Arianna e Mattia consumarono la loro colazione, poi Arianna fece un incontro inaspettato. Un compagno di studi, che non vedeva da molto tempo, la riconobbe in lontananza e le si avvicinò. Scambiarono qualche parola, felici di essersi incontrati poi lui la invitò a fare una passeggiata. Arianna si scusò con Mattia e Rebecca perché li stava lasciando lì soli ma promise loro che sarebbe tornata presto.
“Conosci la storia delle querce gemelle?”, chiese Mattia rompendo il silenzio che era calato tra lui e Rebecca. Aveva voltato lo sguardo verso i due maestosi alberi per celare l’imbarazzo che provava in quel momento. L’allontanamento della cugina lo aveva colto alla sprovvista e non era pronto ad affrontare un intero pomeriggio di tempo libero in compagnia di Becky… forse perché non riusciva ad ammettere che l’affascinante presenza di quella ragazza lo turbava.
Rebecca fece cenno di no, così Mattia riprese la parola.
“Sono state portate qui dalle foreste del nord America all’incirca 200 anni fa e, dall’alto dei loro 26 metri, hanno visto passare la storia. Quella di personaggi illustri come Eugenio di Beauharnais, viceré d’Italia e figliastro di Napoleone ma anche, cento anni dopo, Umberto I, re d’Italia”, spiegò dapprima continuando a osservare le querce, quindi volgendo lo sguardo verso Rebecca, per osservare le sue reazioni “… La storia di persone comuni, i cui amori sono nati all’ombra delle loro folte chiome…”.
La ragazza lo stava ascoltando e guardando con attenzione ma, udendo quell’ultima frase, distolse lo sguardo da Mattia, imbarazzata.
Lui colse la sua reazione ma non glielo diede a vedere. “Le chiamano gli ‘alberi della vita’, perché la loro è una forza quieta. La forza di piante in grado di resistere e sopravvivere anche nei momenti più critici della vita”, concluse lui, pacato, senza distogliere lo sguardo da Rebecca.
“Allora sono la tua pianta… hanno la tua stessa forza tranquilla…”, ribatté lei, limpida. Rebecca ricordava ciò che Mattia le aveva raccontato sulla sua infanzia difficile. Non aveva mai conosciuto suo padre, aveva perso in tenera età la madre ed era stato adottato da una famiglia facoltosa, grazie alla cui benevolenza aveva potuto studiare in collegi di lusso… ma dopo la morte della madre non aveva più ricevuto affetto da nessuno… solo fredda pietà.
…(continua)
“Le querce gemelle”, copyright © 2017-2018 Simona Maria Corvese

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