LE QUERCE GEMELLE – 15a puntata


LE QUERCE GEMELLE – 15a puntata.
15a puntata di “Le querce gemelle”, un mio nuovo racconto gratuito a puntate.
Il racconto prosegue sulla mia pagina Facebook e sul mio blog, con cadenza settimanale, tutti i martedì.
Hai perso le puntate precedenti? Sul mio blog trovi tutte le puntate pubblicate. Clicca qui:
https://www.simonamariacorvese.it/category/le-querce-gemelle/
Buona lettura
Simona
Simona Maria Corvese
LE QUERCE GEMELLE
Un misterioso messaggio custodito nell’incavo di una quercia, il racket della malavita e un enigma da risolvere, che solo lo sguardo innocente di un bambino in affido ai servizi sociali potrà contribuire a risolvere. Queste sono le cose che legano indissolubilmente il destino dei due protagonisti.
“Le querce gemelle” è la storia di Rebecca, una studentessa universitaria prossima alla laurea, cui la vita ha riservato un brutto colpo e di Mattia, un giovane uditore giudiziario dal passato difficile.
Le querce gemelle sono loro perché in comune hanno una forza quieta che li aiuta ad affrontare le difficoltà che la vita presenterà loro, senza mai gettare la spugna. Il loro è un amore immediatamente riconosciuto ma a lungo trattenuto, soprattutto dalle direzioni molto differenti che prendono le loro vite. Non sempre però le scelte giuste in un determinato momento della vita si rivelano tali nel lungo termine. Non sempre strade che portano in direzioni diametralmente opposte sono destinate a non incontrarsi.
Rebecca e Mattia hanno la forza tranquilla delle querce e l’entusiasmo della gioventù ma riusciranno a superare le difficili prove che riserverà loro la vita?
Questo racconto, adatto a un pubblico adulto e young adult, è un’opera di fantasia. Nomi, personaggi, luoghi e avvenimenti sono frutto dell’immaginazione dell’autore o sono usati in chiave fittizia. Qualsiasi rassomiglianza con fatti o località reali o con persone, realmente esistenti o esistite, è puramente casuale.
Foto di Simona Maria Corvese, le querce gemelle dei giardini della Villa Reale di Monza. Copyright © 2017-2018 Simona Maria Corvese.
“Le querce gemelle”, Copyright ©2017-2018 Simona Maria Corvese.

LE QUERCE GEMELLE –15a puntata
La settimana successiva trascorse velocemente: Rebecca sostenne i suoi due ultimi esami e li superò brillantemente. Il venerdì mattina, subito dopo la prima colazione, telefonò a Mattia per dargli la lieta notizia. Sedette sul bordo del comodino, accanto al letto della sua camera, alzò la cornetta e compose il numero del cellulare di Mattia. Erano le sette e mezza, Rebecca pensò che con molta probabilità Mattia non era ancora uscito di casa per andare in Tribunale. Attese qualche istante, poi il telefono prese la linea, suonando libero. Al terzo squillo lui rispose alla chiamata.
Rebecca, quando lo udì, si sentì accarezzata dal suo caldo timbro di voce.
“Ciao, Mattia. Sono Rebecca… ti disturbo?”, chiese con un velo di timidezza, giocherellando nervosamente con il cavo elettrico che collegava la cornetta all’apparecchio telefonico.
“Assolutamente no. Aspettavo la tua telefonata…”, rispose lui con un tono di voce allegro ma lievemente impacciato.
In sottofondo Rebecca udì la voce di un noto giornalista televisivo che stava dando le notizie al telegiornale. Era lo stesso programma che stava seguendo anche lei, poco prima di spegnere la tv per telefonare. Si fece coraggio e, vincendo la timidezza, informò Mattia di aver superato tutti e due gli esami a pieni voti.
“Grazie per l’aiuto che mi hai dato”, gli disse con sincerità “ha fatto la differenza per il risultato finale”.
“Non avevi bisogno alcun aiuto da parte mia, Rebecca. Eri già preparata bene”, le confidò lui, con altrettanta sincerità.
Calò ancora un velo d’impaccio tra i due ragazzi, poi Mattia riprese la parola.
“Bene… ora che hai sostenuto tutti gli esami e devi solo preparare la tesi, dobbiamo festeggiare questo importante traguardo”, affermò allegro “hai già preso impegni questo fine settimana?”.
“No, non ancora…”, replicò lei, sorpresa da quella domanda.
“Ottimo! Perché non facciamo un bel pic-nic al parco di Monza, tu, io e Arianna?”, le propose lui.
Rebecca accolse con entusiasmo l’idea. Pensava che non avrebbe mai più rivisto Mattia e invece…
Il ragazzo si avvicinò alla scrivania nel suo studio, afferrò carta e penna per annotare l’indirizzo di casa di Rebecca e si accordò con lei per passarla a prendere la mattina seguente. Le raccomandò di non comprare nulla per la colazione al sacco perché avrebbe provveduto a tutto sua cugina Arianna.

Il giorno seguente, verso mezzogiorno, i tre ragazzi raggiunsero i giardini della Villa Reale di Monza. Si accomodarono all’ombra delle due querce gemelle, dove distesero un’allegra tovaglia a quadretti bianchi e rossi e il cestino da pic-nic. Era una calda giornata estiva ma le folte chiome degli alberi regalavano una piacevole brezza rinfrescante. Rebecca, seduta tra Mattia e Arianna, si guardò intorno, accarezzando l’erba. Il prato le parve un immenso e morbido tappeto di velluto verde. Volse lo sguardo alla sua sinistra, dove si stagliava l’imponente mole della Villa Reale dalle eleganti linee neoclassiche, che tanto le piacevano. Poco più in là c’era il cerchio di salici piangenti, dove i bambini andavano a nascondersi per giocare a nascondino. Alle spalle di Rebecca, sulla destra, un corso d’acqua scorreva lento in un canale artificiale, producendo un liquido gorgoglio.
…(continua)
“Le querce gemelle”, copyright © 2017-2018 Simona Maria Corvese

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