LE QUERCE GEMELLE – 14a puntata


LE QUERCE GEMELLE – 14a puntata.
14a puntata di “Le querce gemelle”, un mio nuovo racconto gratuito a puntate.
Il racconto prosegue sulla mia pagina Facebook e sul mio blog, con cadenza settimanale, tutti i martedì.
Hai perso le puntate precedenti? Sul mio blog trovi tutte le puntate pubblicate. Clicca qui:
https://www.simonamariacorvese.it/category/le-querce-gemelle/
Buona lettura
Simona
Simona Maria Corvese
LE QUERCE GEMELLE
Un misterioso messaggio custodito nell’incavo di una quercia, il racket della malavita e un enigma da risolvere, che solo lo sguardo innocente di un bambino in affido ai servizi sociali potrà contribuire a risolvere. Queste sono le cose che legano indissolubilmente il destino dei due protagonisti.
“Le querce gemelle” è la storia di Rebecca, una studentessa universitaria prossima alla laurea, cui la vita ha riservato un brutto colpo e di Mattia, un giovane uditore giudiziario dal passato difficile.
Le querce gemelle sono loro perché in comune hanno una forza quieta che li aiuta ad affrontare le difficoltà che la vita presenterà loro, senza mai gettare la spugna. Il loro è un amore immediatamente riconosciuto ma a lungo trattenuto, soprattutto dalle direzioni molto differenti che prendono le loro vite. Non sempre però le scelte giuste in un determinato momento della vita si rivelano tali nel lungo termine. Non sempre strade che portano in direzioni diametralmente opposte sono destinate a non incontrarsi.
Rebecca e Mattia hanno la forza tranquilla delle querce e l’entusiasmo della gioventù ma riusciranno a superare le difficili prove che riserverà loro la vita?
Questo racconto, adatto a un pubblico adulto e young adult, è un’opera di fantasia. Nomi, personaggi, luoghi e avvenimenti sono frutto dell’immaginazione dell’autore o sono usati in chiave fittizia. Qualsiasi rassomiglianza con fatti o località reali o con persone, realmente esistenti o esistite, è puramente casuale.
Foto di Simona Maria Corvese, le querce gemelle dei giardini della Villa Reale di Monza. Copyright © 2017-2018 Simona Maria Corvese.
“Le querce gemelle”, Copyright ©2017-2018 Simona Maria Corvese.

LE QUERCE GEMELLE –14a puntata
“A gennaio. Considerato che dovrei riuscire a laurearmi nella sessione di dicembre, sarebbe perfetto… ma mi hanno assicurato che potrò frequentarlo anche se dovessi discutere la tesi in un’altra sessione dell’anno nuovo”.
Rebecca gli spiegò che il Master sarebbe durato un anno e, alla fine, avrebbe dato possibilità d’inserimento nella direzione Risorse Umane di un’azienda, dove le sarebbe piaciuto lavorare.
In prossimità della seconda fermata si liberarono due posti a sedere. Mattia e Rebecca andarono subito a occuparli.
“Mi sembra una bella idea, sai? Vedrai che riuscirai a frequentare tutto il Master”. Mattia tacque un istante, riflettendo su tutto quello che aveva sentito. “… e quale dei tre moduli ti interessa di più?”, le chiese voltandosi verso di lei.
“La selezione ma sono ansiosa di ricevere una preparazione completa in quel campo”, gli rispose lei, alzando lo sguardo verso di lui.
“Fammi avere tue notizie quando lo frequenterai. Ti do il mio numero di cellulare e anche il mio indirizzo email”, replicò lui e, nel dire questo, estrasse il portafoglio dalla tasca posteriore dei jeans. Lo aprì, prese un biglietto da visita e lo porse a Rebecca.
La ragazza lo ringraziò imbarazzata e, subito dopo, distolse lo sguardo per leggere il contenuto del biglietto.
“Mi farà piacere sapere come procederanno i tuoi studi quando sarò in Sicilia”, le confidò lui continuando a guardarla e a sorriderle.
Rebecca annuì continuando a leggere il biglietto. Il tono di voce di Mattia le era sembrato sincero, come i modi gentili che aveva sempre con lei.
La conversazione languì e Rebecca volse lo sguardo verso il finestrino, assorta ad osservare il traffico cittadino ma in realtà meditando tutto quello che si erano detti. Non ebbe più il coraggio di voltarsi a guardarlo ma continuava ad avere la sensazione di sentire il suo sguardo posato su di lei. Che sciocca che era, si disse. Perché mai avrebbe dovuto farlo? Mattia, con molta probabilità, stava guardando fuori dal finestrino, come lei.
Giunti alla Fermata di Corso di Porta Romana, nei pressi di Via Santa Sofia, scesero tutti e due. Mattia augurò a Rebecca un doppio “in bocca al lupo” per gli esami che avrebbe sostenuto in settimana e le raccomandò di telefonargli, ora che aveva il suo numero, per fargli sapere come erano andate a finire le cose.
Rebecca lo ringraziò per la sua disponibilità, per l’aiuto che le aveva dato e gli garantì che lo avrebbe contattato subito dopo aver sostenuto i due esami. Si strinsero la mano, si salutarono poi ognuno s’incamminò lungo la sua strada, in direzioni opposte.
Dopo qualche metro Mattia si fermò e si voltò a guardare Rebecca. C’era una vena di tristezza nei suoi occhi: quella era l’ultima volta che la vedeva.
Rebecca sentì il desiderio di vedere la figura elegante e slanciata di Mattia allontanarsi nella folla di Corso di Porta Romana. Ormai si era allontanata di qualche passo e avrebbe potuto osservarlo, senza essere notata. Si fermò e si voltò nella sua direzione. Con sua sorpresa i loro sguardi s’incontrarono: Mattia s’illuminò e le rivolse un caldo sorriso, che lei contraccambiò.
…(continua)
“Le querce gemelle”, copyright © 2017-2018 Simona Maria Corvese

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