LE QUERCE GEMELLE – 12a puntata


LE QUERCE GEMELLE – 12a puntata.
12a puntata di “Le querce gemelle”, un mio nuovo racconto gratuito a puntate.
Il racconto proseguirà sulla mia pagina Facebook e sul mio blog, con cadenza settimanale, tutti i martedì.
Hai perso le puntate precedenti? Sul mio blog trovi tutte le puntate pubblicate. Clicca qui:
https://www.simonamariacorvese.it/category/le-querce-gemelle/
Buona lettura
Simona
Simona Maria Corvese
LE QUERCE GEMELLE
Un misterioso messaggio custodito nell’incavo di una quercia, il racket della malavita e un enigma da risolvere, che solo lo sguardo innocente di un bambino in affido ai servizi sociali potrà contribuire a risolvere. Queste sono le cose che legano indissolubilmente il destino dei due protagonisti.
“Le querce gemelle” è la storia di Rebecca, una studentessa universitaria prossima alla laurea, cui la vita ha riservato un brutto colpo e di Mattia, un giovane uditore giudiziario dal passato difficile.
Le querce gemelle sono loro perché in comune hanno una forza quieta che li aiuta ad affrontare le difficoltà che la vita presenterà loro, senza mai gettare la spugna. Il loro è un amore immediatamente riconosciuto ma a lungo trattenuto, soprattutto dalle direzioni molto differenti che prendono le loro vite. Non sempre però le scelte giuste in un determinato momento della vita si rivelano tali nel lungo termine. Non sempre strade che portano in direzioni diametralmente opposte sono destinate a non incontrarsi.
Rebecca e Mattia hanno la forza tranquilla delle querce e l’entusiasmo della gioventù ma riusciranno a superare le difficili prove che riserverà loro la vita?
Questo racconto, adatto a un pubblico adulto e young adult, è un’opera di fantasia. Nomi, personaggi, luoghi e avvenimenti sono frutto dell’immaginazione dell’autore o sono usati in chiave fittizia. Qualsiasi rassomiglianza con fatti o località reali o con persone, realmente esistenti o esistite, è puramente casuale.
Foto di Simona Maria Corvese, le querce gemelle dei giardini della Villa Reale di Monza. Copyright © 2017-2018 Simona Maria Corvese.
“Le querce gemelle”, Copyright ©2017-2018 Simona Maria Corvese.

LE QUERCE GEMELLE –12a puntata
“Sì”, le sorrise lui affabile “È vicino a Porta Venezia, come volevamo”.
“Immagino che vi sposerete presto, allora”, azzardò lei.
“No, per il momento sarà solo una convivenza… nella mia prima casa a Milano”, le spiegò lui, senza misteri “Terminerò il periodo di uditorato a dicembre, poi ho chiesto di essere mandato a Catania alla Direzione Anti Mafia”.
“Oh, è quello il percorso che vuoi intraprendere, allora…”, rispose lei un po’ impacciata, meditando tra sé e sé le parole di Mattia.
Una folata di vento caldo le scompigliò i capelli sciolti. Faceva molto caldo a quell’ora così, con disinvoltura, Rebecca prese un elastico dalla tasca dei jeans e raccolse i capelli in una pratica coda di cavallo.
Mattia la guardò con tenerezza. Con i capelli raccolti Rebecca aveva un’espressione da ragazzina e il suo fisico minuto rafforzava quella percezione. Non era alta, gli arrivava a mala pena sotto il mento e, per parlarle, lui era istintivamente portato a chinarsi verso di lei.
“Voglio provarci per un po’, per chiarirmi le idee. In realtà mi interesserebbe di più una carriera nel Tribunale dei Minori, ma al momento non ci sono possibilità”, le disse lui, guardandola con dolcezza, leggermente piegato verso di lei mentre continuavano a camminare “Non mi piace starmene con le mani in mano e ho accettato subito quest’opportunità”.
“Hai fatto bene ma non rinunciare al percorso nel Tribunale dei Minori, se è questo che t’interessa realmente”.
Lui annuì poi continuarono a camminare in silenzio fino alla fermata dell’autobus, alle Colonne di San Lorenzo. Si andarono a riparare da quel sole cocente, sedendosi alla panchina sotto la tettoia della pensilina.
“Partirete a gennaio, allora?”, chiese lei riprendendo la conversazione. Si girò verso di lui e alzò gli occhi verso il suo volto. Lo guardò di sfuggita poi distolse lo sguardo, volgendolo verso la strada, come per controllare se stesse arrivando l’autobus. Sentiva che lui continuava a osservarla con tranquillità ma le era impossibile sostenere il suo sguardo. Era molto timida, aveva paura che lui potesse vedere quello che provava… ma temeva anche di leggere quello che vedeva nei suoi occhi.
“Partirò a gennaio”, le rispose pacato lui “Starò via per un anno e la mia ragazza non mi seguirà. Ha una carriera ben avviata nello studio di un avvocato specializzato in diritto del lavoro. Lavorano con molte multinazionali ed è uno dei migliori studi del settore a Milano. Sarebbe egoistico da parte mia chiederle di rinunciare alla sua carriera per seguirmi”, le spiegò distogliendo anche lui lo sguardo per volgerlo alla strada. Scorse l’autobus in lontananza. “Questo è il motivo per cui non vogliamo ancora sposarci. Vogliamo essere sicuri dei nostri sentimenti e vogliamo che i nostri lavori prendano prima una direzione più precisa. Tornerò a Milano e avremo modo di capirlo con la convivenza”.
Rebecca annuì e si alzò prendendo il suo zainetto per rimetterselo sulle spalle.
…(continua)
“Le querce gemelle”, copyright © 2017-2018 Simona Maria Corvese

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