LE QUERCE GEMELLE – 11a puntata


Simona Maria Corvese
LE QUERCE GEMELLE

Un misterioso messaggio custodito nell’incavo di una quercia, il racket della malavita e un enigma da risolvere, che solo lo sguardo innocente di un bambino in affido ai servizi sociali potrà contribuire a risolvere. Queste sono le cose che legano indissolubilmente il destino dei due protagonisti.
“Le querce gemelle” è la storia di Rebecca, una studentessa universitaria prossima alla laurea, cui la vita ha riservato un brutto colpo e di Mattia, un giovane uditore giudiziario dal passato difficile.
Le querce gemelle sono loro perché in comune hanno una forza quieta che li aiuta ad affrontare le difficoltà che la vita presenterà loro, senza mai gettare la spugna. Il loro è un amore immediatamente riconosciuto ma a lungo trattenuto, soprattutto dalle direzioni molto differenti che prendono le loro vite. Non sempre però le scelte giuste in un determinato momento della vita si rivelano tali nel lungo termine. Non sempre strade che portano in direzioni diametralmente opposte sono destinate a non incontrarsi.

Rebecca e Mattia hanno la forza tranquilla delle querce e l’entusiasmo della gioventù ma riusciranno a superare le difficili prove che riserverà loro la vita?
Questo racconto, adatto a un pubblico adulto e young adult, è un’opera di fantasia. Nomi, personaggi, luoghi e avvenimenti sono frutto dell’immaginazione dell’autore o sono usati in chiave fittizia. Qualsiasi rassomiglianza con fatti o località reali o con persone, realmente esistenti o esistite, è puramente casuale.

Foto di Simona Maria Corvese, le querce gemelle dei giardini della Villa Reale di Monza. Copyright © 2017-2018 Simona Maria Corvese.
“Le querce gemelle”, Copyright ©2017-2018 Simona Maria Corvese.

LE QUERCE GEMELLE – 11a puntata
“No, ma faccio giusto in tempo a lasciare le borse a casa e poi correre a prendere il metrò. Ho appuntamento con la mia ragazza per vedere un appartamento in zona Porta Venezia. Ne abbiamo già visti altri, ma nessuno che ci abbia convinti ad acquistarlo”, le rispose lui osservando con cautela la reazione di Rebecca.
Per una frazione di secondo gli parve di veder comparire un velo di tristezza sul suo volto.
“Oh… allora ti auguro che questa volta le cose vadano meglio… è una zona molto bella Porta Venezia…”, rispose imbarazzata.
Mattia annuì senza parlare e senza distogliere lo sguardo dal suo volto.
«Mi rincresce…», pensò lui guardandola negli occhi con rammarico ma al tempo stesso con un’intensità tale che la fece arrossire.
Lei sostenne il suo sguardo per qualche secondo come se fosse riuscita a leggergli nel pensiero. «Non è colpa di nessuno…» pensò un po’ demoralizzata. Era incredula e aveva la netta sensazione che lui avesse capito cosa stava pensando in quel momento. Distolse lo sguardo.
Proseguirono in silenzio ancora per qualche metro, finendo di consumare i loro panini.
Nel salutarla Mattia le strinse la mano, trattenendo per qualche istante le dita di Rebecca tra le sue. Lei se ne rese conto e alzò ancora lo sguardo verso di lui con un’espressione dispiaciuta. Avrebbe voluto dire qualcosa ma cosa? Si sentiva sciocca per quello che stava provando in quel momento: lei e Mattia erano due perfetti estranei…
Si salutarono augurandosi un buon fine settimana.
Mattia fece qualche passo poi si fermò e si voltò a seguire la figura di Rebecca che si allontanava per la strada, con il suo zainetto sulle spalle. Portava la bicicletta a mano e camminava con calma, a testa bassa ma questa volta non si voltò.

Nelle settimane successive Mattia e Rebecca si trovarono a casa di Arianna, puntualmente tutti i sabati mattina per le loro lezioni di diritto. Al termine delle loro sessioni di studio Mattia aveva preso l’abitudine di chiedere a Rebecca di accompagnarlo al mercato rionale con la scusa di aiutarlo a scegliere la frutta migliore.
Quel sabato Rebecca non aveva la bicicletta, aveva preso i mezzi pubblici, così Mattia si era offerto di accompagnarla per un tratto di strada.
“Hai trovato la casa che cercavi?”, gli chiese timidamente mentre camminavano sotto il sole di quella giornata ormai estiva.
“Le querce gemelle”, Copyright ©2017-2018 Simona Maria Corvese.
… (continua)

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