LE LIBRERIE DELL’USATO: LONDRA VISTA CON GLI OCCHI DI VIRGINIA WOOLF.

LE LIBRERIE DELL’USATO: LONDRA VISTA CON GLI OCCHI DI VIRGINIA WOOLF.

“I libri usati sono libri selvatici, libri senza tetto; si riuniscono in grandi stormi dai piumaggi variegati e possiedono il fascino che manca ai volumi addomesticati delle biblioteche. Inoltre, in questa compagnia mista e casuale, potremmo imbatterci in qualche completo estraneo che, con un po’ di fortuna, potrebbe diventare il nostro migliore amico al mondo” – Virginia Woolf.

 

Per le strade di Londra

“Probabilmente nessuno si è mai appassionato tanto a una matita. Tuttavia, ci sono circostanze in cui possederne una può diventare desiderabile sopra ogni cosa; momenti in cui ci mettiamo in testa di avere un oggetto, cioè una scusa per attraversare Londra fra l’ora del tè e quella di cena. …” – Virginia Woolf

 Buona lettura con gli scritti londinesi di Virginia Woolf… e buona passeggiata, insieme a Virginia, in una Londra invernale di inizio Novecento… alla ricerca di una matita….

Simona

 

Ma ecco, mai troppo presto, le librerie dell’usato. Qui gettiamo l’ancora, tra le agitate correnti dell’essere; qui troviamo il nostro equilibrio, dopo gli splendori e miserie della strada. Già soltanto vedere la moglie del libraio con un piede sul parafuoco, seduta accanto a un bel fuoco di carbone, schermata dalla porta, rasserena e rallegra. Non legge mai, o legge giusto il giornale; quando smette di vendere libri, cosa che fa volentieri, parla di cappelli; un cappello, dice, le piace se è pratico, oltre che carino. E no, non abitano in negozio; abitano a Brixton; lei ha bisogno di un po’ di verde di cui prendersi cura. D’estate mette un vaso di fiori colti nel suo giardino in cima a una pila di libri impolverati, per ravvivare l’ambiente. I libri sono dappertutto; e come sempre veniamo colti dallo stesso senso di avventura. I libri usati sono libri selvatici, libri senza tetto; si riuniscono in grandi stormi dai piumaggi variegati e possiedono il fascino che manca ai volumi addomesticati delle biblioteche. Inoltre, in questa compagnia mista e casuale, potremmo imbatterci in qualche completo estraneo che, con un po’ di fortuna, potrebbe diventare il nostro migliore amico al mondo.

… Nel mondo il numero dei libri è infinito, e uno è per forza di cose costretto a dare un’occhiata veloce, a procedere oltre, dopo un momento di conversazione, dopo un lampo di intendimento, nella stessa maniera in cui per strada si coglie una parola mentre si passa e da una frase casuale si ricostruisce una vita intera. Ecco, è di una donna chiamata Kate che stanno parlando, di come “gliel’ho detto ieri sera senza mezzi termini… se pensi che io valga meno di un francobollo da un penny, le ho detto…” Ma chi sia Kate e a quale crisi nella loro amicizia si riferisca il francobollo da un penny, non lo sapremo mai; perché Kate scompare nel fervore della loro volubilità; e qui in strada si è aperta un’altra pagina del libro della vita…

Tratto da “Londra”, tutti gli scritti londinesi di Virginia Woolf.

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