“L’ARMONICA DI CRISTALLO” E “ALLEGRO MOLTO” – due storie vere di Wolfgang Amadeus Mozart

“L’ARMONICA DI CRISTALLO” E “ALLEGRO MOLTO”

Due storie vere di Wolfgang Amadeus Mozart,

raccolte da Simona Maria Corvese

L’ARMONICA DI CRISTALLO

Storia vera di Wolfgang Amadeus Mozart,

romanzata da Simona Maria Corvese

Vienna, primavera 1791

La sala da concerto era gremita. Nobili e nobildonne in abiti eleganti sedevano immobili, incapaci di dire alcunché. Un silenzio imbarazzante era calato al termine dell’esecuzione di Marianne Kirchgessner, la giovanissima virtuosa dell’armonica di cristallo. A soli 22 anni e cieca dall’età di 4, suonava quello strumento come un angelo. Nella primavera di quell’anno aveva iniziato il suo primo tour europeo di concerti, riscuotendo subito un inaspettato successo.

Marianne rimase ferma, seduta alla sua armonica, paralizzata dalla paura di voltarsi in direzione del pubblico che non solo non poteva vedere ma, in quegli istanti, neppure udire.

Dopo alcuni secondi di emozionato silenzio, il pubblico si sciolse in un caloroso applauso. Marianne era stata la grazia in persona e, con le sue dita delicate, aveva fatto risuonare nell’aria le note più belle che la glass armonica fosse capace di sprigionare.

Gli astanti si alzarono disperdendosi nella sala da concerto ma molti di loro vollero avvicinarsi alla fanciulla per farle i complimenti. Tra di loro c’era un giovane vestito in modo molto curato ed elegante, con una giacca rossa dai bordi finemente decorati con ricamo in oro. Una cravatta di pizzo finissimo ricadeva sulla giacca, conferendogli un aspetto signorile. L’uomo si fece strada tra la piccola folla di nobili che attorniava la ragazza, intenzionato a parlarle. Era rimasto colpito dall’abilità di quella giovane virtuosa cieca ma anche dal suono suggestivo dell’armonica di cristallo.

“Tutto quello che viene suonato al clavicembalo può essere suonato anche con l’arpa di cristallo”, affermò Marianne, parlando con gli ammiratori lì presenti.

“Ne siete davvero convinta, Fräulein Kirchgessner?ˮ, chiese il giovane.

Marianne si voltò istintivamente in direzione della voce che aveva udito.

‟Sì, senza esitazioniˮ, rispose, rivolgendo uno sguardo interrogativo alla fonte della voce che aveva udito.

‟Perdonatemi, Fräulein. Non mi sono ancora presentato. Mi chiamo Wolfgang. Wolfagang Amadeus Mozartˮ.

I nobili presenti proruppero in un applauso di ammirazione per il giovane Mozart. Molti di loro lo avevano riconosciuto ma non si erano pronunciati per non essere inopportuni e infastidirlo.

Marianne sgranò gli occhi, quando udì il nome di Mozart.

‟Herr Mozart le ha fatto un grande onore questa sera, Fräulein Kirchgessnerˮ, le disse un nobile. La piccola folla fece spazio a Mozart per permettergli di avvicinarsi a Marianne.

‟Suonai la glass harmonica per la prima volta quando avevo 17 anni, sapete? Mi trovavo a casa del dottor Franz Mesmer. Era un grande appassionato di quello strumento. Quella sera mi convinse a suonarlo e, da quel momento, mio padre Leopold desiderò anche lui possedere un’armonica di cristallo. Ne rimase talmente affascinato che lo scrisse anche a mia madre in una letteraˮ, le confidò il giovane Wolfgang, mettendo Marianne a suo agio. ‟Avete suonato in modo incantevole staseraˮ, le confidò.

‟Vi ringrazio per l’onore che mi fate, Herr Mozartˮ, rispose la ragazza, chiando il capo con modestia e accennando a un inchino.

‟Il vostro virtuosismo mi ha ispirato. A casa di Herr Mesmer non trassi la stessa ispirazione quella lontana sera del 1773. L’armonica di cristallo che suonai mi dilettò ma non m’ispirò a tal punto da sentirmi pronto a comporre qualcosa per questo suggestivo strumento. Voglio comporre qualcosa per voi, Fräulein Kirchgessner, con il vostro permessoˮ. Le rivelò nello stupore generale.

Marianne arrossì per l’emozione. ‟questo è il secondo omaggio che mi fate nella stessa sera, Herr Mozart. Sarò onorata di suonare la vostra musicaˮ.

Un mese più tardi, il 23 maggio 1791, Wofgang Amadeus Mozart finì di comporre l’Adagio e Rondò per armonica di cristallo, flauto, oboe e violoncello in do minore (K617), per Marianne Kirchgessner. Fu la musica più celestiale che Mozart compose.

Il 10 giugno dello stesso anno Marianne suonò la prima performance del quintetto dell‘l’Adagio e Rondò per armonica di cristallo all‘ Akademie del Burgtheater, a Vienna. Her Mozart era tra il pubblico ad applaudirla.

Nello stesso anno, sempre a Vienna, Mozart compose l‘Adagio Solo per glass harmonica (k356), esclusivamente per Marianne. Volle iniziare anche a comporre un terzo lavoro per quello strumento dalla sonorità suggestiva e celestiale ma si ammalò e morì il 5 dicembre 1791.

Marianne proseguì la sua sfolgorante carriera di virtuosa dell’armonica di cristallo, suonando presso molte prestigiose corti europee. Nei suoi viaggi musicali fece instancabilmente conoscere le composizioni di Mozart, tra le più belle che siano mai state create per questo misterioso strumento musicale, capace di toccare l’anima con le sue eteree sonorità.

Cosa ne sarà stato di quella misteriosa terza composizione per armonica di cristallo, rimasta incompiuta? Ne troveremo mai un giorno lo spartito?

‟L’armonica di cristalloˮ, copyright © 2020 Simona Maria Corvese.

 

ALLEGRO MOLTO!

Storia vera di Simona Maria Corvese

Storia vera di una soffitta in Tirolo, di uno spartito sconosciuto di Wolfagang Amadeus Mozart e della genesi di un racconto per ragazzi.

La storia vera di oggi riguarda l’incredibile ritrovamento di uno spartito per pianoforte, attribuito senz’orma di dubbi al giovane Mozart.

Nell’estate del 2011, nella soffitta di una casa in Tirolo, fu trovato un libro di 160 pagine, che conteneva spartiti per pianoforte. All’interno del libro c’erano diverse composizioni di Leopold Mozart e una composizione del 1780, per pianoforte, che recava questa scritta: ‘Del Signore Giovane Wolfgango Mozart’. Il padre di Mozart era solito siglare in questo modo i lavori del giovane figlio. Considerando che nel libro ci sono molti spartiti di Leopold, l’ipotesi di una composizione inedita del giovane Wolfgang acquistò subito credibilità.

Il brano, che fu riconosciuto come una sonata per pianoforte, fu studiato con attenzione dalla musicologa Hildegard Hermann-Schneider. La donna ne trasse la conclusione che, sebbene il brano sia datato 1780 e quindi risulti composto dal giovane Mozart a 24 anni, in realtà sia una composizione attribuibile a un Mozart molto più giovane. Alla fine dei suoi studi la musicologa si pronunciò, ritenendo che l’ Allegro Molto fosse stato composto da Wolfgang Amadeus Mozart a 11 anni, con queste motivazioni: “Lo spartito mostra una serie di caratteristiche che si trovano ripetutamente in altre opere di Mozart per pianoforte”.

La storia di questo fortunato ritrovamento ha un lieto fine. Nel marzo 2012 la Fondazione Mozart (‘Stiftung Mozarteum Salzburg’) fece suonare la sonata “Allegro Molto” nella casa stessa di Mozart. Ad avere l’onore di eseguirla per la prima volta nella casa del compositore salisburghese è stato il pianista Florian Birsak, che puoi vedere in questo video.

SCOPRI LA SONATA ‘ALLEGRO MOLTO’ del giovanissimo Wolfgang Amadeus Mozart qui:

https://www.youtube.com/watch?v=LoTfvakQZXA

La storia del ritrovamento di questa sonata inedita e originale di Mozart mi colpì molto. Ne venni a conoscenza pochi anni fa ed è stata il motore che ha innescato la scintilla creativa, dalla quale è nato “Il giardino della musica”, l’unico racconto per ragazzi che io abbia scritto. I protagonisti del racconto sono però due giovanissimi virtuosi del violino rom lautari ungheresi, che anno all’incirca la stessa età che aveva Mozart quando ha composto la sua sonata. Non potevo però far suonare loro il pianoforte. Così, per esigenze di trama e di finzione, Livia e Jòzsef ritrovano nella biblioteca del castello di una nobildonna salisburghese uno spartito sconosciuto di Mozart: l’Allegro Molto, per due violini.

Il mio racconto è stato letto nell’agosto 2018 a una manifestazione per ragazzi, intitolata “Favolando”, e che si tiene tutti gli anni a Lagonegro in Basilicata.

Una piccola soddisfazione che devo al grande Wolfgang Amadeus Mozart, che mi ha portato decisamente fortuna.

Se lo desideri, puoi leggere gratuitamente “Il giardino della musica” qui:

https://www.simonamariacorvese.it/il-giardino-della-musica-racconto-integrale/

“Allegro Molto!”, copyright © 2020 Simona Maria Corvese.

 

WORLD PREMIERE: New piano piece by W.A. Mozart – Allegro Molto in C Major: Florian Birsak

https://www.youtube.com/watch?v=LoTfvakQZXA

 

 

 

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