L’ARCO DEI BACI – IL GIARDINO DI ÉTIENNE

L’ARCO DEI BACI – IL GIARDINO DI ÉTIENNE

Garden gate with climbing roses and rose bushes

Ai piedi della scalinata proseguirono sul prato e si fermarono qualche istante ad ammirare i fuochi d’artificio, poi raggiunsero la passeggiata di bosso e rose. S’incamminarono nel tunnel di alte siepi di bosso, sormontate da un arco di rose in piena fioritura. Man mano che avanzavano le luci dello spettacolo pirotecnico illuminavano il tunnel. Tra Cristina ed Étienne era  calata una tacita comprensione. Preludio a qualcosa che tutti e due provavano ormai da tempo. Arrivati a metà della passeggiata Étienne si fermò e si voltò verso Cristina. In quel preciso punto il tunnel si stringeva  talmente tanto da costringere le coppie che lo percorrevano a stringersi per superarlo oppure a procedere in fila indiana. Superato quel punto, fino alla fine del percorso, il tunnel si faceva più stretto della parte precedente, obbligando chi lo stava percorrendo ad avvicinarsi molto al compagno di passeggiata.

“Questo punto della passeggiata viene chiamato anche ‘l’arco dei baci’”, le spiegò lui.

“Per quale motivo lo chiamano così?”.

“Credo perché se due persone vogliono varcarlo insieme, devono stringersi fino ad abbracciarsi… e un bacio è inevitabile in quella posizione”, le spiegò Étienne, andandosi a mettere proprio sotto l’arco e rivolgendole un sorriso malizioso.

Cristina gli si avvicinò con circospezione. “Ti aspetti che io lo varchi insieme a te?”.

Étienne, con la stessa aria maliziosa di poco prima, si strinse nelle spalle. “Non ti fermerò, se vorrai fare questa esperienza”. Étienne pensava che Cristina avrebbe lasciato cadere la sua provocazione, tuttavia rimase in attesa della sua reazione.

A Cristina sarebbe bastato alzare un sopracciglio, perché lui si spostasse…

Si avvicinò a Étienne, soffermando lo sguardo sulle sue labbra sensuali e ben disegnate. La tentazione di baciarlo si fece sempre più prepotente e il battito del cuore le accelerò.

“Non ti muovere”, gli sussurrò, muovendosi con prudenza e, dopo aver indugiato un istante, gli appoggiò la mano sul petto, all’altezza del cuore.

Étienne trasalì al tocco della sua mano e anche i battiti del suo cuore si fecero accelerati.

Cristina avvertì i battiti del cuore di Étienne sotto il palmo della sua mano e una sensazione di calore e dolcezza le riverberò in tutto il corpo.

Étienne rimase immobile, lasciando a Cristina la libertà di muoversi come voleva. Temeva che qualunque suo movimento o iniziativa potesse rovinare la magia di quegli istanti o farla scappare.

Lei, muovendosi lentamente, con i polpastrelli delle dita sfiorò le labbra di Étienne poi, alzandosi in punta di piedi, avvicinò le sue labbra a quelle di lui, fin quasi a sfiorargliele.

Étienne trattenne il respiro, temendo di perdere tutto quello che era riuscito a ottenere da Cristina fino a quel momento. Sarebbe bastato un non nulla. Passandole un braccio intorno alla vita, Étienne l’avvicinò a sé delicatamente.

Cristina, rispondendo all’abbraccio, gli appoggiò la mano dietro la nuca, con timore. Fu lui ad abbassarsi verso di lei, colmando lo spazio che li divideva. Appoggiò le sue labbra su quelle di Cristina, che rispose a un bacio dolcissimo.

Incoraggiato dalla risposta di Cristina, Étienne mosse delicatamente le sue labbra, continuando a sfiorare quelle della ragazza. Continuò a trattenersi provocando in lei il desiderio di volere di più. Solamente allora il bacio divenne  più ardito e intimo. Cristina incurvò la schiena verso di lui, desiderando un maggior contatto con Étienne e, nel momento in cui i loro bacini si toccarono, sentì che stava perdendo l’equilibrio. Lui le passò la mano sulla schiena per sostenerla ma stando ben attento a non perdere il controllo del suo desiderio. Non voleva altro da lei che quella manifestazione d’affetto, per il momento.

Tratto da “Il giardino di Étienne”, copyright © 2017, Simona Maria Corvese (in lavorazione).

IL BACIO – NOTA DELL’AUTRICE

Un bacio vero (intendo sincero) dovrebbe sempre esprimere un sentimento. L’amicizia è un sentimento, meno intenso dell’amore ma pur sempre un sentimento.

Il bacio che un genitore da sulla fronte di un bambino esprime amore genitoriale: amore protettivo, rassicurante ma pur sempre u  sentimento.

Il bacio di Giuda è un vero bacio? A mio avviso non lo è perché finge di esprimere il sentimento dell’amicizia a Gesù: tutti sappiamo che dietro c’è solamente una finzione, non c’è alcun sentimento. C’è solamente un tradimento.

Il bacio alla francese esprime dolcezza e passione.

Il bacio tra Étienne e Cristina dapprima indugia solamente sulle labbra. È meno invasivo del bacio alla francese e non è distaccato come un “bacio a stampo” ma, proprio per quel suo indugiare senza fretta, esprime tutto: il romanticismo, l’intesa mentale e sessuale tra loro due, la confidenza, la passione, il desiderio ma anche il rispetto. È una manifestazione di affetto nel vero senso della parola. Solamente in un secondo momento della scena il loro bacio diventa più intimo e carico di ardore, evolvendo in un bacio alla francese.

Simona M. C., 12.07.2022

 

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