LA MUSICA ROM LAUTARI UNGHERESE

LA MUSICA ROM LAUTARI UNGHERESE

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I due piccoli violinisti ungheresi Livia e Jòzsef, protagonisti di “Sinfonia della Felicità” e del suo prequel “Il giardino della musica”, sono Rom lautari e suonano già come due virtuosi, portando avanti la tradizione dei grandi violinisti Rom ungheresi. Conosci questo particolare modo di suonare? Leggi questo breve post e non ci saranno più segreti!

La musica Rom ungherese è unica al mondo e raggiunge livelli di eccellenza e virtuosismo inarrivabili. I violinisti Rom lautari ungheresi suonano la musica classica con uno stile differente dalle abituali interpretazioni della musica classica. Spesso onorano la tradizione dei loro avi, tramandandola.

Alcuni di loro hanno insegnato a compositori che sono stati pilastri della musica classica. Ad esempio la famiglia Lakatos ha insegnato musica al giovane Liszt, perpetuando la tradizione del loro particolare stile esecutivo fino ai nostri giorni, con il famoso virtuoso violinista Roby Lakatos.

Roby Lakatos è discendente di un altro virtuoso violinista: Janos Bihari. Jànos Bihari , virtuoso violinista rom lautari, fu uno dei maggiori interpreti della musica romantica ungherese. Influenzò la musica di Brahms e Liszt.

La musica classica è associata al concetto di musica colta. Pochi sanno che grandi compositori classici come Brahms e Liszt, hanno tratto ispirazione e si sono lasciati influenzare dalla musica dei virtuosi del violino rom lautari.

A tal proposito, ecco un simpatico aneddoto. Una storia realmente accaduta:

«si racconta che a New York un’orchestra zigana eseguì una rapsodia ungherese di Liszt con tali sfumature e colorazioni, che un critico musicale si felicitò con il direttore d’orchestra ma aggiunse: “ E’ meravigliosa, ma non è così che Liszt l’ha scritta”. E il direttore gli rispose: “Che colpa ho io, se Liszt non è stato capace di trascrivere sulla carta la musica che ha sentito suonare dai miei antenati” (Ville (de), 1956, p. 164).»

I Rom lautari sono organizzati in gruppi musicali. Leggi qui per sapere tutto sull’organizzazione di questo affascinante mondo musicale:

“I Rom lautari, ancora oggi, sono organizzati in gruppi musicali denominati Taraf, costituiti essenzialmente da membri della stessa famiglia. Ogni Taraf è diretto da un Primas, ovvero dal principale solista. Un tempo suonavano soprattutto ‘a orecchio’, oggi sono in grado di leggere ed eseguire partiture musicali.

I Rom lautari eseguono diversi stili musicali che variano anche da regione a regione. In generale la loro musica è molto complessa ed elaborata con un virtuosismo vertiginoso innestato su dense armonie e raffinate fioriture musicali”.

Quest’ultima citazione è tratta da: “Rom questi sconosciuti” di Santino Spinelli (è un’enciclopedia sulla cultura Rom).

Nelle foto: il violinista virtuoso romanì ungherese Roby Lakatos e poi la Budapest Gypsy Symphony Orchestra (“100 Gypsy violins”), simboli dell’eccellenza della musica Rom lautari ungherese nel mondo.

Simona Maria Corvese

Nata a Milano, collabora con la rivista “Confidenze” di Stile Italia Edizioni (ex Mondadori), scrivendo racconti di vita vera.

È anche autrice di romanzi di fiction per adulti. Con la casa editrice PubMe ha pubblicato la dilogia di Sinfonia della Felicità:

“Sinfonia della Felicità – La storia di Roberto e Livia” vol.1 – casa editrice PubMe, collana Little Black Dress (autunno 2020).

 “Sinfonia della Felicità – Una famiglia per noi” vol.2 – casa editrice PubMe, collana Human (primavera 2021).

Dopo la Laurea Specialistica in Giurisprudenza con il vecchio ordinamento e un Master post lauream in Gestione Risorse Umane, Selezione e Formazione (Cegos Italia – formazione aziendale e manageriale), ha lavorato per diversi anni negli uffici del personale di grandi multinazionali, maturando esperienze in tutti questi aspetti della gestione delle Risorse Umane.

È stata anche formatore in un Master Human Resources di Cegos.

Vive con la sua famiglia nell’Hinterland Milanese. Ha sviluppato un interesse personale per la letteratura dickensiana e quella di Edith Wharton ma anche per il ghost writing.

Sito: www.simonamariacorvese.it

Pagina Facebook: Simona Maria Corvese – autrice

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