KEW GARDENS – un racconto di Virginia Woolf (7a puntata)

KEW GARDENS – un racconto di Virginia Woolf (7a puntata)

“…parole dalle ali troppo corte per il loro corpo pesante di significato, ali inadatte a trasportarle lontano, e che quindi si posavano impacciate sulle cose più comuni che stavano intorno a loro ed erano al loro tocco inesperto così massicce…” Virginia Wolf.

Non mi dilungo in discorsi, vi auguro subito buona lettura di quello che non è semplicemente un racconto di Virginia Woolf ma un autentico gioiello di letteratura.

Buona lettura e buona passeggiata nei Kew Gardens, a Londra!

Simona

“Per fortuna non è venerdì” osservò lui.

“Perché? Credi nella fortuna?”

“Bisogna pagare sei penny il venerdì”.

“E cosa sono sei penny? Questo non vale forse sei penny?”

“Cosa intendi per questo…?”

“Oh, qualsiasi cosa – voglio dire – sai quel che voglio dire”.

Lunghe pause separavano l’una dall’altra queste osservazioni che venivano pronunciate con voci monotone e piatte. La coppia si fermò sul bordo dell’aiuola e insieme spinsero la punta del parasole di lei nella molle terra. Questo gesto e il fatto che la mano di lui posasse su quella di lei espresse i loro sentimenti in modo strano, come pure queste brevi insignificanti parole esprimevano qualcosa, parole dalle ali troppo corte per il loro corpo pesante di significato, ali inadatte a trasportarle lontano, e che quindi si posavano impacciate sulle cose più comuni che stavano intorno a loro ed erano al loro tocco inesperto così massicce;

(continua)

 

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Lascia un commento da Facebook

Leave A Response

* Denotes Required Field