IL LIBRO DI RACCONTI

IL LIBRO DI RACCONTI

Racconto di Simona Maria Corvese

Mi ero iscritta a un corso di scrittura creativa, assecondando una mia grande passione rimasta inespressa per anni. Alla prima lezione constatai che i compagni di classe erano persone di tutte le età ma la mia attenzione andò a un collega e al suo sguardo. Fabio non era propriamente bello ma aveva uno sguardo che ti accarezzava e ti rimaneva impresso. Per tutto il corso si sedette una fila dietro la mia e, anche quando familiarizzammo tra noi compagni e cominciammo a uscire insieme al ristorante, lui rimaneva sempre a un distanza… come dire… di sicurezza. Durante tutto l’anno ebbi l’impressione che volesse farmi capire il suo interesse ma con garbo e discrezione. Mi scoprii affascinata da quel gioco fatto di sguardi e piccoli gesti. Una matita prestata, una lettura condivisa dei nostri scritti quando l’insegnante ci invitava a scambiarci i racconti per correggerceli tra di noi, prima del suo intervento. A volte potevano essere parole nascoste all’interno dei suoi elaborati a far da richiamo, oppure parole nascoste nei miei a rispondere a quel gioco. Ero vedova e lui divorziato, con figli ormai grandi. Nessuno dei due era un giovincello. Tuttavia quel gioco che solo noi conoscevamo e che non aveva il coraggio  di evolversi a un altro livello ci piaceva.

Andò avanti così fino alla fine dell’anno e fu un gioco talmente impercettibile e garbato che a un certo punto mi chiesi se non ci stessimo influenzando vicendevolmente. Illusioni d’amore o un’impalpabile gioco di seduzione? Dopo la cena di fine anno al ristorante ci scambiammo tutti gli indirizzi email e quelli dei social ma non ci vedemmo più.

Un giorno, in inverno, l’insegnante del corso di scrittura creativa comunicò a tutti, tramite il gruppo che aveva creato per gli allievi sul social network, che Fabio aveva pubblicato una raccolta di racconti con una casa editrice. Nei fui contenta e me ne complimentai, ripromettendomi di acquistarlo.

Il sabato successivo, nella vetrina della mia libreria di fiducia vidi un libro, che attirò la mia attenzione per la bella copertina blu carta da zucchero con scritte in oro ma soprattutto per il titolo: “La scrittrice di racconti e altre storie”. L’autore era Fabio. Ero andata lì per ordinare il libro ma non mi aspettavo di trovarlo così in vista in vetrina.

Entrai in libreria e lo acquistai. Continuavo a cercare una risposta alla mia domanda: “è stata un illusione o è stato vero quello che ho percepito?”. Dentro di me speravo di trovare la risposta a quella domanda, nel libro. Tornai a casa di fretta e mi misi subito a leggere la prima storia, “La scrittrice di racconti”.

Un sorriso illuminò il mio volto: la protagonista della storia ero io. Il racconto narrava come due persone di mezza età avessero frequentato una scuola di scrittura e si fossero sentite attratte l’una dall’altra. La storia non finiva come nella realtà, perché i due protagonisti scoprivano un sentimento importante che li avrebbe portati a vivere una seconda giovinezza.

Dopo aver letto tutta l’antologia, contattai Fabio con un’email, facendogli i complimenti per la pubblicazione. Il suo libro di racconti mi era piaciuto veramente e lui era l’unico compagno di corso ad aver pubblicato con un editore tradizionale.

Fabio mi confidò che aveva sperato tanto che lo contattassi. Aveva fatto il primo passo verso di me con quel racconto, sperando che io avrei compreso il messaggio. Mi invitò a cena per festeggiare il successo editoriale e io accettai.

Sono passati cinque anni da quel giorno e Fabio e io siamo una coppia felice e affiatata.

“Il libro di racconti”, copyright © 2020 Simona Maria Corvese

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