IL LIBRO DEL NATALE – DAL 24 DICEMBRE AL 6 GENNAIO

24 dicembre

Quali sono le tue tradizioni spirituali del Natale preferite?

Andare alla Santa Messa. Prima di diventare mamma mi piaceva andare alla Messa di mezzanotte ma ora che mia figlia è ancora troppo piccola per stare sveglia in quegli orari, partecipo alla Messa del 25 dicembre.

Un’altra tradizione spirituale natalizia cui non abbiamo mai rinunciato in famiglia è quella di fare il giro dei presepi nelle chiese. Ora è una tradizione ancora più forte e viva che mai ed è bello vedere lo stupore di mia figlia di fronte ai vari presepi che osserva. Nella mia città viene indetto tutti gli anni un concorso che premia il presepe più bello tra i vari quartieri e devo dire che ci sono degli autentici artisti-artigiani tra coloro che espongono il loro presepe. Guardate che belli questi due!

Un’ultima imperdibile tradizione natalizia è quella di partecipare al corteo meneghino dei Re Magi, che parte dal Duomo e arriva alla Chiesa di Sant’Eustorgio. Per i bambini è un’esperienza emozionante.

25 dicembre

Quali sono le tradizioni di famiglia dell’apertura dei regali? Li aprite a mezzanotte o la mattina di Natale? Aprono tutti i regali insieme oppure ognuno aspetta il suo turno? Avete una prima colazione speciale il giorno di Natale?

Avendo una figlia ancora piccola che va a dormire presto e che aspetta Babbo Natale, i regali li apriamo la mattina di Natale, quando tutta la famiglia è riunita. Ognuno rispetta il suo turno, in quanto è proprio una cerimonia di apertura dei regali, che sono stati raccolti ai piedi dell’albero di Natale.

La mattina di Natale non abbiamo una prima colazione speciale ma tradizionale sì (nel senso che è una tradizione della mia famiglia). Siamo tutti grandi estimatori del cappuccino e la mattina di Natale ci prepariamo tutti un super cappuccino con il cappuccinatore, che prepara una schiuma fantastica. Immancabile, ad accompagnarlo, è una fetta di panettone!

 

26 dicembre

Quali sono le tue tradizioni del Natale? Ci sono cose che fai tutti gli anni.

Ci sono tre tradizioni, non religiose e decisamente casalinghe, che scandiscono il nostro Natale: seguire il concerto di Natale da Assisi, che amo moltissimo. Se devo dire la verità, lo preferisco di gran lunga all’altrettanto tradizionale e seguito concerto per il nuovo anno da Vienna.

Un’altra tradizione è quella di guardare il circo di Montecarlo alla televisione, la vigilia di Natale: è amatissimo da mia figlia e questo non mi stupisce, dal momento che è ancora una bimba.

La terza tradizione, che mette d’accordo tutti, grandi e piccoli, è quella di guardare alla tv lo spettacolo del pattinaggio su ghiaccio, cui partecipano i grandi del pattinaggio artistico su ghiaccio, della danza su ghiaccio e del pattinaggio sincronizzato su ghiaccio. In questi ultimi anni è diventato motivo di ancor più interesse perché mia figlia vede alla televisione le sue insegnati di pattinaggio sincronizzato, che fanno parte del corpo di ballo su ghiaccio.

In famiglia siamo tutti grandi appassionati di pattinaggio su ghiaccio nelle sue varie declinazione dell’artistico, della danza, del sincronizzato e anche dell’hockey su ghiaccio.

Non a caso, durante le feste natalizie, non rinunciamo mai ad andare a pattinare, mamma, papà e cucciola. Solo l’influenza ci può fermare!

27 dicembre

Qual è il tuo film di Natale preferito? Hai una tradizione di film che guardate nel periodo natalizio?

Chi mi legge già da un po’, sa che ho una particolare predilezione per Dickens e il suo mondo letterario. Penso di aver letto tutto quello che è in commercio di Dickens e non mi riferisco solo ai suoi romanzi. Ho letto anche tutta la Trilogia di Londra (i famosi “Sketches by Boz”), la raccolta integrale dei suoi racconti di Natale e persino un libricino che contiene i suoi readings.  Questi readings sono la riduzione teatrale di “Il circolo Pickwik”, “Dombey e figlio”, “Un canto di Natale”, “David Copperfield” e “Oliver Twist”, quando Dickens decise di allestire delle letture teatrali, nella formula del ‘one man show’, in Inghilterra e America.

Quest’ampia premessa è per dire che, essendo tutti appassionati di Dickens in famiglia, durante le festività natalizie facciamo una sorta di maratona dickensiana. Ogni anno rivediamo con rinnovato piacere “Oliver Twist”, “Grandi speranze”, “Nicholas Nickleby”, “David Copperfield” e “Canto di Natale”.

Il nostro film preferito natalizio è però “Dickens: l’uomo che inventò il Natale”, uscito al cinema nel dicembre 2017. Il film ci narra come ha preso vita il celeberrimo “Canto di Natale”. Mi è piaciuto particolarmente non solo per l’interesse letterario che nutro per Dickens ma anche perché vi ho trovato molti punti positivi: belli i costumi, bravi gli attori e un ottimo ritmo nella narrazione. Nella verve degli attori principali ho ritrovato lo spirito di Dickens e il suo colto umorismo.

Permettetemi una nota a parte per il mio film religioso preferito: tutti gli anno amo guardare “Nativity”, per me uno dei film migliori sulla Sacra Famiglia. Mi piace moltissimo per la capacità che ha di farci vedere veramente una famiglia con le sue difficoltà quotidiane. La Sacra Famiglia non è posta nella dimensione della favola ma nella concretezza della vita quotidiana. Ecco, è proprio questo aspetto che mi ha fatto prediligere questo film, rispetto ad altre versioni.

31 dicembre e 1° gennaio

Quali sono le tue tradizioni dell’ultimo dell’anno e del primo giorno del nuovo anno?

Come ho già detto, avendo una bambina ancora piccola, non facciamo le ore piccole l’ultimo dell’anno. Preferiamo rispettare i suoi ritmi di crescita e, per fare le ore piccole, ci sarà tempo, man mano che crescerà. Non è detto, però, che una notte di San Silvestro in casa non possa essere altrettanto bella.

In tutta sincerità io non amo molto la confusione dell’ultimo dell’anno: tutto quel caos è allegro ma mi destabilizza un po’ e mi fa sentire frastornata.

Tendenzialmente, per come sono fatta, preferisco i festeggiamenti più raccolti, intimi e semplici.

Il primo dell’anno lo voglio trascorrere con le persone della famiglia che mi sono più care. Si mangia insieme e si commenta poi il concerto del primo dell’anno da Vienna. Istanti di preziosa semplicità, in cui si può parlare rilassati e senza fretta. In fin dei conti, a pensarci bene, sono istanti preziosissimi, vista la vita frenetica che oggi tutti conduciamo, nessuno escluso.

6 gennaio

Quali sono le tue tradizioni dell’epifania?

Sono sia tradizioni pagane che religiose. Uno dei momenti più belli per me è la mattina dell’Epifania, quando mia figlia, ancora in pigiama, corre in salone a vedere se la Befana ha lasciato la calza con i dolcetti anche a lei.

Una tradizione imperdibile è poi quella del corteo dei Re Magi, che parte dal Duomo e arriva fino alla chiesa di Sant’Eustorgio. Concludiamo la giornata, facendo visita alla Befana, al villaggio di Babbo Natale, allestito nei giardinetti di Porta Venezia. Anche in questo caso, rinunciamo a questa bella tradizione religiosa e pagana, solo se siamo influenzati e se il clima particolarmente rigido rischia di peggiorare il nostro stato di salute.

 

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