EDITH WHARTON E GLI AMERICAN HOSTELS PARIGINI

EDITH WHARTON E GLI AMERICAN HOSTELS PARIGINI
Edith Wharton, la ben nota scrittrice americana, all’inizio della Prima Guerra Mondiale fondò gli American Hostels parigini, per rifugiati di guerra. Al termine della guerra ricevette la legione d’Onore per il suo instancabile impegno e l’imponente rete di volontariato che creò, togliendo dalla strada migliaia di rifugiati di guerra. Non si limitò a fornire mero assistenzialismo (vitto e alloggio), ebbe una visione modernissima ed efficiente del concetto di volontariato, fornendo vitto, alloggio, assistenza medica, corsi di formazione professionale e posti di lavoro, grazie anche alla costituzione di un’agenzia per l’impiego degli American Hostels.

 

Per nostra fortuna Mrs. Warthon scrisse un report che descriveva in modo dettagliato l’attività e l’organizzazione degli american Hostels.

Caliamoci ora in quel periodo storico.

Nell’estate del 1914 Edith Wharton si stava preparando per le vacanze, quando scoppiò la Prima Guerra Mondiale. Sebbene molti fuggissero da Parigi, lei tornò nel suo appartamento parigino in Rue de Varenne e per quattro anni fu una sostenitrice instancabile e ardente dello sforzo bellico francese. Una delle prime cause che intraprese nell’agosto 1914 fu l’apertura di un laboratorio per donne disoccupate.
Qui venivano nutrite e pagate un franco al giorno. L’iniziativa di Edith Wharton iniziò con 30 donne. Presto raddoppiò a 60 e la loro attività di cucito iniziò a prosperare. L’attività di cucito che Mrs. Wharton aveva avviato nel suo laboratorio, con donne disoccupate di tutta Parigi, consisteva nel realizzare abbigliamento per gli ospedali e anche lingerie per una clientela che seguiva la moda. Tutto questo conferma il gran talento imprenditoriale di Edith Wharton. Ne concludo che fu una donna baciata molteplici volte dalla fortuna: nata in una famiglia molto ricca, fu dotata anche di un talento letterario e un talento imprenditoriale, entrambi innati.

Quando i tedeschi invasero il Belgio nell’autunno del 1914 e Parigi fu inondata di rifugiati belgi, aiutò a creare gli ostelli americani per rifugiati, che riuscirono a procurare loro un riparo, pasti e vestiti. Mrs Wharton creò anche un’agenzia di collocamento per aiutare i rifugiati a trovare lavoro.
Ha raccolto più di centomila dollari per loro conto. All’inizio del 1915 organizzò il Comitato di salvataggio dei bambini delle Fiandre, che diede rifugio a quasi 900 rifugiati belgi che erano fuggiti quando le loro case furono bombardate dai tedeschi.
Gli American Hostels furono un’imponente rete di volontariato, sulla quale ho modellato l’organizzazione umanitaria gestita da Ètienne Lefebvre, il protagonista del mio romanzo “Il giardino di Ètienne”, in fase di revisione.
Di seguito un estratto del report sugli American Hostels, scritto da Edith Wharton.

MRS. WHARTON’S WAR CHARITIES IN FRANCE – LE ATTIVITÁ DI VOLONTARIATO DI GUERRA DI MRS. WHARTON

REPORT DEL COMITATO DI NEW YORK, DAL 1 FEBBRAIO 1915 AL 1 NOVEMBRE 1916

(da un articolo pubblicato da Mrs. Wharton nell’edizione parigina del New York Herald il 14 gennaio 1917)

Nel mese di novembre del 1914 gli “American Hostels per rifugiati” sono stati fondati da Mrs. Wharton e un gruppo di amici americani a Parigi per fornire vitto e alloggio alle persone sfortunate che fluivano a centinaia ogni giorno dal Belgio e dalle province francesi invase.

Un piccolo comitato francese, chiamato “Foyer Franco-Belge”, fondato da M. Charlese Du Bos e M. André Gide, si era già impegnato ad assistere i rifugiati e si decise che i due comitati si unissero per formare un’organizzazione. L’organizzazione congiunta ha iniziato la sua attività con 1000 franchi e il prestito di una casa in rue Pierre Nicole da parte di Mr. and Mrs. Edward Tuck.

Durante i primi mesi furono stabiliti presso il Theatre Du Colisée un dormitorio, un deposito di abbigliamento ed è stata dispensata assistenza monetaria all’ufficio al numero 63 di Ad Béarn. Da un inizio in piccolo, gli American Hostels si sono sviluppati in un’organizzazione che si prende cura in modo permanente di più di 4000 rifugiati, la maggior parte dei quali proviene dalle regioni francesi invase.

Quando arrivano (i rifugiati), essi, prima di tutto si iscrivono all’ufficio al numero 63 di Avenue des Champs-Elysées, dove i loro documenti sono esaminati e le peculiarità di ogni caso vengono attentamente registrate.

L’assistenza fornita varia; può essere denaro per il pagamento dell’affitto, abbigliamento, assistenza medica, tickets per generi alimentari e carbone, ticket restaurant, o alloggio in uno degli alloggi modello.

Spesso, naturalmente, viene fornita ala stessa famiglia più di una forma di assistenza e , in ogni caso, l’aiuto permanente viene fornito solamente agli anziani, agl’infermi o alle donne con famiglie formate da bambini. I rifugiati sono visitati da un comitato che si occupa interamente di questo ramo del lavoro, ogni membro prende in carico un gruppo di circa cento famiglie. A tutti gli uomini e le donne in grado di guadagnarsi da vivere viene data l’opportunità di farlo attraverso l’agenzia per l’impiego degli America Hostels, che ha già trovato posizioni per più di 6000 persone e quando esse diventano autosufficienti, o se rifiutano di accettare i posti che sono stati loro procurati, vengono cancellati dalla lista degli American Hostels. … (continua)

Edith Wharton

Nelle foto: Edith Wharton bambina e adulta; il frontespizio del report sugli American Hostels, scritto da Edith Wharton.

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